Novità fiscali


Scissione finalizzata all'assegnazione di beni ai soci


Con la risoluzione 98/E del 26 luglio 2017 l'Agenzia delle Entrate risponde ad un interpello di una società avente ad oggetto l'attività di locazione immobiliare di beni propri la quale chiede di conoscere l'eventuale abusività, ai sensi dello Statuto dei Diritti del Contribuente, di un'operazione di scissione parziale asimmetrica non proporzionale, finalizzata all'assegnazione agevolata di beni immobili ai soli soci che riceveranno partecipazioni nella società scissa. La società istante intende avvalersi della assegnazione agevolata dei beni ai soci in scadenza il 30 settembre 2017. E' intendimento della società porre in essere una scissione parziale asimmetrica non proporzionale in cui le quote della società beneficiaria – da costituire ex novo sotto forma di sas – saranno attribuite esclusivamente ai due soci della società scindenda che non concordano con l'assegnazione agevolata, mentre agli altri soci favorevoli saranno attribuite solo quote della società scissa. Contestualmente all'assegnazione agevolata la società scissa sarà posta in scioglimento e liquidazione. Alla società beneficiaria spetterà il compito di gestire gli immobili ricevuti in occasione della scissione. L'Amministrazione finanziaria chiarisce che l'operazione descritta non configura abuso del diritto. Sotto il profilo delle imposte dirette la fattispecie rappresentata appare una scelta coerente con la disciplina dell'assegnazione agevolata dei beni ai soci e non è finalizzata ad aggirare i principi dell'ordinamento. Sul versante delle imposte indirette, l'Agenzia, dopo aver ribadito che l'operazione va vagliata non già in base alla norma anti abuso, quanto secondo l'art. 20 del Dpr 131/86, entra nel merito del quesito affermando che la scissione non presenta aspetti di criticità, tenuto conto che essa è soggetta espressamente alla tassa fissa di registro e che, nel caso, la successiva assegnazione agevolata non è tale da modificare la qualificazione giuridica della operazione.

(Vedi risoluzione n. 98 del 2017)