Tra gli obiettivi perseguiti dal Ddl di riforma fiscale, varato ieri dal Consiglio dei Ministri, uno mette mano alla revisione dell’Iva. La detrazione dell’imposta sugli acquisti e sulle importazioni potrà essere esercitata con riferimento all’anno in cui la stessa è divenuta esigibile, anche se la fattura arriva nell’anno successivo. Il legislatore delegato dovrà prevedere che, in relazione agli acquisti ed alle importazioni ‘per i quali l’esigibilità dell’imposta si verifica nell’anno precedente a quello di ricezione della fattura, il diritto alla detrazione può essere esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all’anno in cui la fattura è ricevuta’. L’obiettivo è quello di superare l’attuale previsione in base alla quale la detrazione non può essere esercitata nel periodo in cui l’imposta è diventata esigibile ma in quello in cui la fattura è ricevuta. Per conseguenza, i soggetti passivi potranno detrarre l’Iva ‘indicata sulle fatture d’acquisto relative a operazioni effettuate nell’anno precedente o nel periodo in cui la relativa imposta è diventata esigibile o in quello in cui la fattura è ricevuta.’
Detrazione Iva con nuovi tempi
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