La transizione ecologica impone una riflessione sul ruolo del legislatore di fronte ai cambiamenti climatici. Il Pnrr ha fornito finanziamenti per obiettivi ambientali, ma è necessario avviare una nuova fase della fiscalità. Il principio “chi inquina paga” è stato finora applicato in modo limitato, mentre serve una fiscalità più stabile e orientata a lungo termine. Strumenti come gli ETS e il CBAM, insieme a tasse come la plastic tax, puntano a ridurre le emissioni, ma lo Stato continua a sostenere sussidi ambientali dannosi. Il governo dovrebbe introdurre una differenziazione fiscale tra aziende green e inquinanti, utilizzando le maggiori entrate per compensare i costi della transizione. Misure come l’iperammortamento per investimenti in tecnologie verdi, riduzioni dell’IRES per imprese green e agevolazioni per i green jobs potrebbero incentivare la transizione. Le minori entrate fiscali verrebbero bilanciate dall’aumento della produttività e dalla riduzione della spesa pubblica legata all’inquinamento.


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