Crescono, ma di poco, le Società tra avvocati. Erano 69 nel 2017, sono quasi 600 nel 2024. Le regioni più virtuose nell’impiego di tale modello di esercizio della professione legale sono il Lazio e la Lombardia, con ‘un montante complessivo di oltre 300’ strutture mentre globalmente Basilicata, Umbria, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Calabria, Liguria, Abruzzo e Trentino non raggiungono le 50 unità. È quanto emerge dal rapporto confezionato da Fondazione Luigi Einaudi e Cassa Forense presentato ieri, a Roma, nella sede dell’Ente previdenziale di categoria. In merito agli studi associati di avvocati il numero è rimasto stabile dal 2017, dalle 8.810 unità alle 8.684 del 2024, costituendo una componente importante del mercato legale italiano poiché in grado di rispondere a una domanda diversificata, che spazia dai servizi per Pmi alle consulenze per i privati. Il rapporto illustra le caratteristiche della performance economico-finanziaria dei modelli organizzati per lo svolgimento della professione forense.
Avvocati, crescono (di poco) le Sta ma si riducono gli studi associati
questo articolo si trova a pagina 30