La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 24168/2025 del 29 agosto, ha stabilito che la mancata fruizione dei benefici fiscali sugli investimenti ambientali per incertezza normativa non può precludere l’accesso alla detassazione. I giudici di legittimità hanno ribadito che il contribuente può correggere la propria dichiarazione tramite integrativa anche oltre i termini ordinari, quando il mancato utilizzo del beneficio derivi da un quadro interpretativo incerto. Nel caso esaminato una Pmi nel 2010 aveva investito in un impianto fotovoltaico, usufruendo del secondo Conto Energia ma non della detassazione ‘Tremonti Ambientale’. Solo dopo i chiarimenti la società aveva presentato dichiarazioni integrative per fruire del beneficio, ma aveva ricevuto cartelle per Ires 2011 e 2012. 


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