Va promosso chi sostituisce a lungo il proprio capo
La Cassazione civile, nell’ordinanza n. 31120 dello scorso 28 novembre, ha stabilito che quando il lavoratore di qualifica inferiore sostituisce il collega che ha diritto alla conservazione del posto, la mancata assegnazione definitiva alle mansioni superiori è un’eccezione alla regola: la professionalità del sottoposto deve essere tutelata da abusi del datore che può utilizzarlo in modo permanente mantenendo l’inquadramento inferiore: il giudice del merito deve valutare tutte le circostanze concrete, a partire dalla durata della sostituzione; scatta quindi la promozione se le mansioni superiori risultano svolte per un periodo di tempo superiore all’usuale periodo trimestrale.