Imprese, affitti e fisco: le novità della manovra alla stretta finale
Il Governo, in questi giorni, ha lavorato a una riformulazione dell’oro di Bankitalia che però non convince la Bce. Nonostante le modifiche – dice Francoforte – non è ancora chiara la concreta finalità della proposta, che quindi per l’Eurotower deve essere ancora ‘riconsiderata’. Il Mef tornerà sul punto nei prossimi giorni. In merito alla querelle sugli affitti brevi, la prima casa dovrebbe rimanere al 21%, per poi salire al 26% con la seconda. Dalla terza partirebbe, invece, l’attività d’impresa, con l’obbligo della partita Iva. Sul fronte imprese, l’aumento di due punti dell’aliquota Irap introdotto nel pacchetto banche non si applicherà alle holding industriali ed eviterà di colpire anche Sgr, Sicav e Sim. La mossa sarà resa possibile dallo stop definitivo alla rateizzazione del prelievo sulle plusvalenze. Aumento progressivo della Tobin Tax. Antiriciclaggio: allo studio una imposta di bollo di 500 euro, su ogni pagamento effettuato in Italia in contanti per importi tra 5.001 e 10.000 euro.