Penale telematico, uffici costretti al fai da te
Sul nuovo segmento del processo penale telematico gli uffici giudiziari procedono in ordine sparso. Da domani, infatti, l’utilizzo del canale digitale dovrebbe essere via esclusiva per tutte le misure cautelari previste dal libro quarto del Codice di procedura, andando a completare la digitalizzazione dell’intero primo grado. E, tuttavia, le criticità sinora emerse nell’utilizzo dell’infrastruttura tecnologica predisposta dal ministero della Giustizia allontanano ancora un’applicazione uniforme. A tenerne conto è lo stesso ministero di via Arenula che, con un decreto, ha disposto la conservazione del canale analogico fino al 30 giugno 2026 per gli atti, i documenti e le richieste relative alle intercettazioni e al 31 marzo 2026 per le impugnazioni cautelari. Troppo esiguo il rinvio e con un deficit di ragionevolezza sul fronte delle misure cautelari aveva osservato il Csm nel suo parere.