La rivalutazione salva l’assegno
Dallo scorso 1°gennaio sono aumentati gli assegni pensionistici di appena l’1,4%. Dopo anni di tagli e ticket, le pensioni riceveranno la rivalutazione piena, così come accaduto nel 2025, grazie ai criteri ordinari di calcolo della rivalutazione. A conti fatti le pensioni minime beneficeranno della rivalutazione piena, ossia al 100%, che significa un aumento dell’1,4%; in aggiunta, per un ultimo anno, riceveranno anche una rivalutazione straordinaria dell’1,3% . Di conseguenza a gennaio 2026 la pensione minima dell’Inps è passata dagli 616,67 euro a 619,80 euro mensili, con un aumento di poco più di 3 euro mensili. Poco più convenienti gli aumenti delle pensioni più alte: chi percepisce un assegno mensile di mille euro lordi, per esempio, a gennaio 2026 riceve un aumento di 14 euro; chi intasca 2 mila euro lordi si ritrova un aumento di 28 euro.