Tutela in caso di licenziamento e di scadenza del contratto
La Naspi costituisce il principale strumento di tutela del reddito per chi, involontariamente, perde il lavoro. Non si tratta di un semplice assegno di disoccupazione ma è un ammortizzatore sociale a vocazione contributiva, pensato per accompagnare il lavoratore nella transizione occupazionale e, nelle intenzioni, collegato alle politiche attive. Requisito centrale per la Naspi è la disoccupazione involontaria. La Naspi spetta in caso di licenziamento (anche per giusta causa), per scadenza del contratto a termine e, in alcune ipotesi, anche in seguito di risoluzione consensuale. La tutela opera anche nelle dimissioni per giusta causa e nelle dimissioni nel periodo protetto di maternità/paternità. L’Inps ha inoltre ricondotto alla non volontarietà alcune dimissioni collegate a trasferimenti non giustificati o eccessivamente gravosi. Essenziale il requisito contributivo: almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio della disoccupazione.