Nell’assegno per i figli vanno valutati i redditi di entrambi i genitori
La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 31488 dello scorso 3 dicembre, ha ribadito che nelle famiglie divise, il giudice, quando è chiamato a rideterminare la misura dell’assegno di mantenimento per i figli che il genitore non convivente con loro deve versare all’altro, deve considerare le condizioni economico-patrimoniali di entrambi i genitori. I giudici di legittimità hanno accolto il ricorso presentato da un padre divorziato, che contestava la misura dell’assegno per i figli. Due le doglianze contro la decisione d’appello. La prima contestava ai giudici di non aver correttamente valutato il peggioramento delle condizioni di salute dell’uomo e dei riflessi sulle sue capacità lavorative ed economiche. La seconda, il ricorso denunciava che l’assegno per i figli era stato determinato solo sulla base della capacità di lavoro e di reddito dell’onorato, prescindendo dalla valutazione della situazione economico patrimoniale (e del reddito) della sua ex.