15 Gennaio 2026

Test del carrello non utilizzabile con finalità disciplinari


Può risultare illegittimo e, addirittura, condurre alla nullità del licenziamento il test del carrello, se utilizzato come strumento di verifica finalizzata all’irrogazione di sanzioni. Il Tribunale di Siena, con la sentenza n. 1047/2025, ha ordinato la reintegrazione di un lavoratore licenziato per giusta causa a seguito di una prova simulata in cassa. L’azienda aveva deciso di sottoporre un addetto alle casse a un controllo operativo, effettuato da un ispettore aziendale per verificare il rispetto delle procedure di cassa. A seguito della prova l’azienda ha contestato al lavoratore di non aver fatto svuotare integralmente il carrello, di non aver verificato il contenuto di alcune confezioni e di aver registrato come prodotti meno costosi merci in realtà differenti, con un ammanco complessivo superiore a 100 euro. Sulla base di ciò l’azienda ha intimato il licenziamento.


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