Compensi variabili, ripartono gli incentivi di breve periodo
Nei compensi dei top manager delle società quotate emerge un nuovo equilibrio tra fisso e variabile, ormai quasi paritari, con una forte ripresa degli incentivi di breve termine. Il compenso fisso medio del ceo è 679 mila euro, mentre il direttore generale supera il ceo nei compensi totali. Fatturato e capitalizzazione incidono fortemente: tra aziende piccole e grandi il divario retributivo supera il 200%. Il variabile pesa fino al 100% del fisso nei ruoli apicali, con meno cash e stock option e più equity. Crescono i piani short term e gli obiettivi ESG, presenti nel 61% delle aziende. Le quotate pagano molto più delle non quotate e fungono da laboratorio di modelli retributivi più trasparenti e meritocratici.