18 Gennaio 2026

Fatture false, il risparmio è profitto del reato


Con la sentenza n. 1729 depositata ieri la Corte di cassazione, sezione penale, ha precisato che in tema di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture false, l’indetraibilità dell’Iva, quando il contribuente sia consapevole dell’interposizione fittizia del soggetto emittente, integra l’indebito risparmio d’imposta che costituisce il profitto del reato; la sorte del costo ai fini delle imposte sui redditi, quand’anche astrattamente deducibile per effettività e inerenza, è giuridicamente irrilevante ai fini della configurabilità della responsabilità penale. Nel caso analizzato un imprenditore ha impugnato una sentenza di condanna per il reato di dichiarazione fraudolenta, mediante utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti con conseguente confisca. 


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