La Cassazione sanziona la parte per il ricorso troppo lungo
Per la prima volta la Corte di cassazione ha applicato il decreto ministeriale n. 110 del 2023 e ha sanzionato con il valore massimo della pena il ricorso troppo lungo presentato composto da 120 pagine e 200 mila caratteri, ben oltre quanto previsto dal decreto che ha dato attuazione al nuovo articolo 121 del Codice di procedura civile secondo il quale ‘tutti gli atti del processo sono redatti in modo chiaro e sintetico’. L’ordinanza n. 802 della Prima sez. civile ricorda che il decreto 120/2023 declina la lunghezza massima dell’atto introduttivo del giudizio, compreso quello di Cassazione, prevedendo un format che non deve superare il limite di 80 mila caratteri, corrispondenti a circa 40 pagine. Possibile la deroga ma il difensore deve spiegarne le ragioni.