18 Gennaio 2026

Privacy, i membri sotto indagine L’ipotesi: corruzione e peculato


Dai servizi di Report è nata l’indagine per peculato e corruzione sull’Autorità per la protezione dei dati personali che ha portato a perquisizioni e sequestri nei confronti dei vertici dell’ente. Presidente, vice e due consiglieri sono accusati di uso disinvolto di fondi pubblici, rimborsi e auto di servizio. I PM ipotizzano anche favori a grandi imprese, con sanzioni annullate o ridotte. Le contestazioni riguardano sprechi, irregolarità nei benefit e possibili episodi di corruzione. L’opposizione chiede le dimissioni dell’Authority. Gli indagati si dicono tranquilli e pronti a chiarire la propria posizione. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Privacy: indagato Stanzione Perquisiti uffici e abitazioni’ – pag. 11)


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