La Minimum tax cambia volto
Entra in una nuova fase il progetto della Global minimum tax. Dopo i negoziati, lo scorso 5 gennaio i 147 Paesi riuniti nell’Inclusive Framework Ocse-G20 hanno raggiunto un accordo politico e tecnico sul pacchetto di misure destinato a ridisegnare l’operatività del Secondo Pilastro della riforma Ocse della fiscalità internazionale delle imprese. L’intesa mette al centro un meccanismo di coesistenza, ‘side-by-side’, tra il sistema Ocse e alcuni regimi fiscali nazionali che già colpiscono il reddito globale delle società e introduce nuove semplificazioni. Il passaggio arriva in un momento delicato di implementazione della tassa. Il Pillar 2 è ormai una realtà normativa in oltre 65 Paesi, ma al tempo stesso stavano per scadere molte delle clausole transitorie su cui imprese e amministrazioni hanno costruito le prime applicazioni. In parallelo, l’avvicinarsi della Undertaxed profits rule – Utpr avrebbe fatto emergere in modo frontale il nodo statunitense, dopo il congelamento delle partecipazioni degli Stati Uniti alla riforma Ocse.