Incentivi ai manager, verifica complessa per i carried interest tra i redditi finanziari
Nei piani di incentivazione dei manager nelle operazioni di private equity e M&A è diffuso l’uso dei carried interest, strumenti che premiano la creazione di valore con extra-rendimenti. Dal 2017, l’art. 60 del Dl 50/2017 qualifica tali rendimenti come redditi finanziari tassati al 26%, se sono rispettate tre condizioni: investimento minimo, postergazione dei rendimenti e holding period. Il requisito principale è l’investimento minimo dell’1%, calcolato complessivamente su dipendenti e amministratori e verificato in modo ‘mobile’ nel tempo. Sono esclusi i consulenti e rilevano anche i valori tassati come redditi in natura. Nel caso dei fondi, l’1% si rapporta ai commitment. Ammesso il finanziamento dell’investimento purché genuino, a condizioni di mercato e con rimborso non subordinato al successo dell’operazione.