Sanzioni, non solo un fattore di numeri
Il Consiglio nazionale forense, con la sentenza n. 208/2025, afferma che la sanzione disciplinare da applicarsi ad un avvocato non è il portato di un mero calcolo economico ma costituisce il prodotto di una valutazione complessiva della persona dell’incolpato e della sua condotta. Il caso analizzato ha previsto l’applicazione da parte del Consiglio distrettuale di Firenze della sanzione dell’ammonimento ad un avvocato ritenuto responsabile di una condotta vietata dall’ordinamento forense. L’incolpato presentava ricorso presso il Cnf deducendo in apposito motivo l’illegittima commisurazione della sanzione che avrebbe dovuto essere contenuta nella più blanda misura di un rimprovero verbale.