Separazioni, per ridurre l’assegno a favore dei figli serve una Ctu contabile
Il giudice è tenuto a disporre un accertamento contabile per valutare la capacità economica dei genitori quando uno dei due, separato, chiede di ridurre l’assegno di mantenimento che versa per il figlio minore. Ad affermarlo è la Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 32540 dello scorso 13 dicembre che ha cassato la decisione dei giudici di merito sul punto, rinviandola alla Corte d’appello. Non è sufficiente il licenziamento e il passaggio alla Naspi se vi sono indizi di altre risorse patrimoniali del genitore obbligato. L’accertamento è decisivo anche per valutare la diversa capacità economica dell’altro genitore. I giudici hanno quindi cassato la decisione che aveva ridotto l’assegno senza disporre la Ctu. La dichiarazione di addebito esclude il diritto all’assegno separativo. In tal caso di applica la condictio indebiti, con obbligo di restituzione delle somme versate.