Tutela dei marchi, in Cina regole più severe sui depositi in malafede
Lo scorso 27 dicembre il Congresso nazionale cinese ha pubblicato una bozza di revisione della legge sui marchi. Monitorare le modifiche all’ordinamento cinese in tema di proprietà intellettuale è fondamentale: la Cina si conferma, infatti, come la ‘fabbrica del mondo’ e come mercato di sbocco delle merci italiane. La bozza, che sembra vicina all’entrata in vigore, presenta diverse novità di rilievo per le imprese italiane. Fornisce, innanzitutto, maggiori dettagli sulle condizioni che consentono di considerare una domanda di marchio depositata in malafede e, quindi, invalidata. Spesso le società straniere, incluse quelle italiane, che decidono di vendere i propri prodotti in Cina scoprono che soggetti cinesi hanno già depositato un marchio identico al loro. Finora era praticamente impossibile per le aziende straniere riuscire a far invalidare l’identico marchio cinese per deposito in malafede.