Import-export, per i modelli 231 scatta la corsa contro il tempo
Da sabato 24 gennaio scattano le nuove restrizioni per chi importa, esporta, commercia, vende o trasferisce beni in violazione di divieti o restrizioni imposti da misure unionali. Il nuovo reato è punito con la reclusione da due anni a sei anni e la multa fino a 250 mila euro. Per gli operatori di import-export è necessario procedere a un’immediata revisione delle procedure di controllo interno, nonché la revisione e aggiornamento dei modelli 231. La violazione delle misure restrittive per gli scambi internazionali, infatti, entra a far parte dei reati presupposto della responsabilità amministrativa degli enti, con l’introduzione nel Dlgs 231. Le società rischiano ora sanzioni pecuniarie calcolate in percentuale sul fatturato globale annuo (dall’1% al 5%), superando il vecchio sistema delle quote.