20 Gennaio 2026

Per le dichiarazioni il Fisco scommette sui controlli sprint


L’Agenzia delle Entrate scommette sulle verifiche sprint e mirate sulle dichiarazioni dei redditi. E rivede, infatti, al rialzo tutte le principali voci di controllo per il triennio 2026-2028. L’Amministrazione finanziaria isola in un voce autonoma i controlli formali sulle dichiarazioni dei redditi. Con questi controlli verifica se i dati esposti in dichiarazione sono in linea o meno con la documentazione conservata dal contribuente e con i dati rilevabili nelle dichiarazioni presentate da altri soggetti o con quelli forniti da enti esterni. Per il 2026 l’Agenzia mette in calendario 600 mila controlli che salgono a 610 mila per il 2027. L’intento è quello di procedere a colpo sicuro visto che indica agli Uffici un tasso di positività del 90% per il 2026, del 91% per il 2027 e del 92% per il 2028. In pratica, 9 richieste su 10 inviate ai contribuenti dovranno centrare il target e portare a recuperare, ad esempio, detrazioni e deduzioni privi di adeguati documenti di appoggio. 


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