20 Gennaio 2026

Crisi, la partita del concordato si gioca sul privilegio dei creditori


I giudici di merito sono divisi sul significato di ‘pari grado’ tra classi di creditori ai fini del principio di non discriminazione nella distribuzione del surplus concordatario. La Corte d’Appello di Milano ha riconosciuto ai creditori privilegiati degradati un trattamento preferenziale rispetto ai chirografari puri, valorizzando una sorta di ‘privilegio attenuato’. Tale orientamento è stato seguito dal Tribunale di Roma che ha distinto il grado dei creditori degradati da quello dei chirografari ab origine. Di segno opposto il Tribunale di Brescia che ha equiparato i crediti degradati ai chirografari. Secondo quest’ultima impostazione, il principio di non discriminazione opera tra tutte le classi di pari rango, incluse quelle chirografarie.


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