Condanna per corruzione anche per importi inferiori al limite di 150 euro
Con la sentenza n. 1620 la Cassazione penale ha stabilito che va comunque sanzionato il dipendente pubblico anche in caso di dazioni di valore modesto, comunque inferiori ai 150 euro individuati come punto di riferimento dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. Confermata la sanzione a due dipendenti di un’agenzia di pompe funebri accusati di aver corrisposto una somma di denaro (50 euro) a un operatore di obitorio per il compimento di un atto del suo ufficio, la vestizione delle salme. I giudici ricordano che difficilmente si ottiene la prova dell’accordo corruttivo, semmai se ne trovano tracce, come il pagamento di denaro o altra utilità; in questi casi occorre non solo individuare in termini precisi, e non evanescenti, la prestazione del pubblico ufficiale, ma anche cercare la prova del legame funzionale tra prestazione e controprestazione.