Sanatoria anche per lo straniero espulso da uno Stato Ue
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 6/2026, ha affermato che anche lo straniero presente in Italia senza valido titolo di soggiorno e oggetto di provvedimento di espulsione deciso da un altro Stato dell’Unione europea deve poter accedere alla procedura di emersione dal lavoro nero. I giudici delle leggi si sono pronunciati in merito all’art. 103 del decreto legge n. 34/2020 che preclude l’accesso a tale procedura agli stranieri segnalati nel Sistema d’informazione Schengen (Sis). La decisione riguarda la sanatoria attivata nel 2020 per i lavoratori dei settori agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura, assistenza alla persona, lavoro domestico. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Consulta, sì alla sanatoria anche per gli stranieri segnalati nel SIS’ – pag. 26)