Il socio occulto non evita il fisco
Nell’ordinanza n. 796/2026 depositata lo scorso 14 gennaio la Corte di cassazione civile tributaria ha evidenziato che in tema di notificazione degli atti impositivi verso società estinte, l’atto impositivo deve essere indirizzato ai soci, e la responsabilità illimitata può essere applicata qualora i ricavi siano frutto di operazioni fraudolente, indipendentemente dal limite di responsabilità previsto dall’articolo 2495, comma 2, del Codice civile. Ad un contribuente era stato notificato un avviso di accertamento quale socio occulto e amministratore di fatto di una Srl cessata il 31 dicembre 2012. Rigettato il ricorso davanti alla Commissione tributaria provinciale. Stessa sorte per l’appello. Anche i giudici di piazza Cavour hanno rigettato il ricorso sostenendo che l’atto impositivo va notificato anche se la società è estinta.