Caparra confirmatoria, restituzione a imposta di registro fissa
Imposta di registro fissa sulla restituzione del doppio della caparra confirmatoria ordinata dal giudice in seguito allo scioglimento del contratto preliminare per inadempimento del promittente venditore. Ad affermarlo la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 2816 di ieri, in una controversia relativa alla tassazione di una sentenza che aveva dichiarato risolto un contratto preliminare di compravendita immobiliare e condannato il promittente venditore alla restituzione delle somme ricevute, comprensive del doppio della caparra. Per i giudici la restituzione del doppio della caparra confirmatoria, quando consegue alla risoluzione accertata in sede giudiziale, non esprime una nuova capacità contributiva, ma si inserisce nella funzione ripristinatoria propria dello scioglimento del contratto.