Prima convocazione non esperita, quorum più alti per il secondo appello
Il Tribunale di Alessandria, con la sentenza n. 28/2026, ha affrontato un tema irrisolto nel diritto condominiale. La trasformazione dell’assemblea tenuta in seconda convocazione in una di prima con conseguente applicazione dei quorum costitutivi più elevati se la prima era irregolare o fittizia. Nel caso affrontato, discrepanze tra date di avviso e verbale hanno reso nulla la prima convocazione. Di conseguenza, l’assemblea, come anticipato, deve rispettare i quorum più elevati, ovvero la maggioranza degli intervenuti e almeno due terzi del valore millesimale. Il giudice evidenzia che la seconda convocazione non è autonoma ma dipende dell’effettivo esperimento della prima. Delibere adottate senza rispettare tali quorum sono annullabili. La riforma del condominio rafforza l’obbligo di verbalizzazione e tracciabilità delle convocazioni. In mancanza di prima convocazione, la seconda resta esposta a impugnazione.