Mutui, doppietta delle banche
Doppietta delle banche sui tassi variabili dei mutui. Per prima cosa, anche se gli istituti non spiegano come sono elaborati gli indici di riferimento usati per il calcolo dei tassi, va tutto bene. In secondo luogo, nulla da eccepire, anche se gli indici sono fatti in casa e cioè sono basati su valori forniti dalle stesse banche creditrici. A segnare questi due punti sul tabellino degli istituti di credito è la Corte di giustizia dell’Unione europea con la sentenza del 12 febbraio 2026 nel caso C-471/24, che spiega come interpretare in maniera corretta la direttiva Ue sulle clausole vessatorie n. 93/13/Cee. La sentenza formula principi applicabili anche in Italia.