Criptovalute, monitoraggio fiscale anche per le annualità ante 2023
La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Modena, con la sentenza n. 582 depositata il 17 dicembre 2025, ha evidenziato che la detenzione di criptovalute tramite un soggetto estero presso il quale sono anche conservate le chiavi private configura un’attività finanziaria estera soggetta al monitoraggio fiscale, con obbligo di indicazione nel quadro RW, indipendentemente dal fatto che, fino al 31 dicembre 2022, la normativa non prevedesse in modo espresso le cripto-attività tra i beni oggetto di dichiarazione. Con questa sentenza i giudici tributari di primo grado hanno affermato la sussistenza dell’obbligo dichiarativo anche per gli anni antecedenti al 2023.