Edilizia, riforma bloccata Ora le sanatorie sono in bilico
È fermo alla Ragioneria il Ddl del Governo che contiene la riforma edilizia. I dubbi sulle coperture stanno impedendo il suo approdo in Parlamento. Potrebbero, dunque, saltare le misure tanto attese da cittadini, imprese e professionisti, come le sanatorie facili per gli abusi commessi prima del 1967, il riordino delle autorizzazioni per i lavori in casa, l’accelerazione nella chiusura delle richieste di condono ancora aperte e l’allargamento del raggio d’azione del silenzio assenso. Sono molte le misure potenzialmente in grado di generare nuovi oneri a carico della finanza pubblica, a partire dalla definizione accelerata delle istanze ancora pendenti per i 3 condoni del 1985, del 1994 e del 2003. La pulizia che riguarda migliaia di pratiche potrebbe scaricare oneri sui Comuni, chiamati a renderla operativa con un consistente impiego di risorse.