Braccialetto elettronico, per il danneggiamento scatta l’aggravante
Chi danneggia il braccialetto elettronico non può invocare la depenalizzazione del reato, perché per lui scatta l’aggravante di aver manomesso un dispositivo destinato ad un pubblico servizio. Con la sentenza n. 5986/2026 la Corte di cassazione ha respinto il ricorso di un imputato – ‘recidivo’ per aver già messo fuori uso il dispositivo in passato – contro la condanna a sei mesi di reclusione, per i reati di danneggiamento e minaccia a pubblico ufficiale. La difesa contestava il verdetto considerato che la depenalizzazione del reato di danneggimento aveva lasciato inalterata la rilevanza penale solo per le cose esposte alla pubblica fede. Come, evidentemente, non era il braccialetto elettronico.