Abbocca al phishing, licenziata e condannata a rimborsare l’azienda
Definitivo il recesso datoriale nei confronti della dipendente addetta alla contabilità che abbocca al phishing.. La donna deve anche rimborsare i danni all’azienda. Grave la condotta addebitata alla dipendente: la frode si poteva evitare con un minimo di diligenza, esperibile da chi svolge mansioni delicate mentre la negligenza accertata legittima la richiesta di restituzioni delle somme bonificate da parte dell’azienda. L’impiegata aveva bonificato quasi 16 mila euro a una società inglese; ma la mail del presidente è una fake e l’interessata non ha svolto alcun controllo. Dietro la tastiera c’erano gli hacker.