20 Febbraio 2026 Rassegna Stampa Fiscale

Fisco, cambia il concordato: sì all’iperammortamento


Per spingere ad aderire al concordato preventivo biennale nel decreto fiscale spunta una correzione su una ‘mancata collaborazione’ tra le regole relative all’accordo biennale con il Fisco delle partite Iva fino a 5,1 milioni di ricavi o compensi e il nuovo iperammortamento entro un massimo del 180% introdotto dall’ultima manovra. Allo stato attuale, infatti, non sarebbe possibile effettuare come variazione dal reddito concordato la nuova agevolazione introdotta dall’ultima manovra, con una sorta di ritorno al passato rispetto alle stagioni dei crediti d’imposta 4.0 e 5.0. Questa limitazione rischia di tradursi in una riduzione di appeal del concordato per chi effettuerà investimenti in beni agevolabili, obbligando di fatto a perdere la deduzione spettante. Per questo l’Esecutivo vuole correre ai ripari con un cambiamento in corsa. Oltre a dover convincere i 460 mila che hanno scelto il concordato nel 2024 a rimanerci si lavora su 2,2 milioni di partite Iva affinché aderiscano al patto con il Fisco.


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