Iva, errore senza effetti penali
La Cassazione penale, nella sentenza n. 5051 dello scorso 9 gennaio, si è pronunciata sul caso di una società che non si è avvalsa del reverse charge. Secondo i giudici non costituisce reato applicare in azienda un regime fiscale improprio rispetto all’operazione compiuta. È escluso che a carico dell’amministratore della Srl si configuri la dichiarazione fraudolenta con l’uso di fatture per operazioni inesistenti soltanto perché la società assolve l’Iva ordinaria con diritto di rivalsa invece di utilizzare il reverse charge, che sarebbe stato imposto dalla natura hi-tech dei beni acquistati: sussiste senz’altro l’irregolarità tributaria, ma l’operazione non è inesistente perché nelle fatture risultano indicate in modo corretto sia i beni compravenduti, con le relative quantità e i corrispondenti prezzi, sia l’imposta nel suo ammontare.