27 Febbraio 2026 Rassegna Stampa Fiscale

La detassazione degli aumenti premia i rinnovi meno recenti


L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 2/E/2026, ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione dell’imposta del 5% sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali, sugli aumenti contrattuali corrisposti nel 2026 ma derivanti da rinnovi contrattuali sottoscritti tra il 1°gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026. Poiché vengono detassate anche le eventuali quote di aumento decorrenti dal 2024 e dal 2025 è evidente che il vantaggio economico è proporzionato rispetto al momento della sottoscrizione del Ccnl di riferimento e alla decorrenza degli aumenti in esso previsti dal momento che questo incide sulla massa salariale incrementale che sarà corrisposta nel corso di quest’anno. Il documento di prassi amministrativa ha precisato che il vantaggio si applica solo sulla retribuzione diretta, vale a dire le 12 mensilità della retribuzione, la tredicesima e la quattordicesima. 


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