1 Marzo 2026 Rassegna Stampa Legale

Senza risanamento cram down escluso


La Corte di cassazione, con la sentenza n. 4365 di ieri, ha affermato che la transazione fiscale non può essere omologata forzosamente nell’ambito di un accordo di ristrutturazione dei debiti, se la società che la richiede fa un uso distorto di tale istituto, al fine esclusivo di azzerare sostanzialmente il debito verso il Fisco, in assenza di un effettivo risanamento. Gli ‘ermellini’ hanno confermato il verdetto espresso dalla Corte d’appello di Milano che aveva ritenuto abusivo il comportamento di una società che aveva dato corso a una liquidazione volontaria, pagando tutti i debiti tranne quelli tributari e solo altri due debiti lasciando supporre che il mancato soddisfacimento di tali creditori fosse avvenuto in modo strumentale alla costruzione dell’accordo depositato, non ravvisandosi alcuna prospettiva di ristrutturazione del debito. 


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