Dichiarazione, sbagliare costa


Il professionista è chiamato a controllare i presupposti per le deduzioni fiscali. Ad evidenziarlo la Corte di cassazione, sezione civile, nell’ordinanza n. 3215 dello scorso 13 febbraio. Spetta, dunque, al commercialista versare al fisco le sanzioni inflitte al contribuente in quanto ha indicato nella dichiarazione dei redditi del cliente detrazioni non spettanti. In base al dovere di diligenza imposto dalla professione, il consulente è tenuto a controllare che sussistano i presupposti di legge prima di inserire i dati nella denuncia all’erario. Ai fini del beneficio fiscale, in particolare, è chiamato a verificare che l’assistito abbia compiuto tutti gli adempimenti necessari perché le detrazioni e deduzioni risultino spettanti e, dunque, possano andare a ridurre il carico delle imposte senza che il contribuente incorra nelle sanzioni del Fisco.


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