Atto annullato, a pagare è il Fisco
L’Amministrazione pubblica che annulla un atto in autotutela paga le spese. L’emanazione dell’atto tributario, successivamente annullato, costringe il contribuente a sostenere dei costi per la difesa in giudizio, che devono ricadere sull’ente impositore. Lo ha stabilito la Cassazione tributaria con l’ordinanza n. 3588 del 17 febbraio 2026. Per i giudici del Palazzaccio ‘è illogica la decisione di disporre la compensazione delle spese, in ragione dell’intervenuto annullamento dell’atto impugnato in autotutela, nel corso del giudizio, da parte dell’amministrazione, avendo l’azione di quest’ultima comunque comportato la necessità, per il contribuente, di svolgere attività difensiva’.