Frodi Iva, l’Italia è prima nell’Ue


Dal rapporto 2025 sull’attività della Procura europea emerge che più della metà delle frodi Iva e doganali nell’Unione europea riguarda l’Italia. Le frodi sulle entrate relative a Iva e dazi oggetto di indagine della Procura ammontano complessivamente a 45,01 miliardi di euro nell’Ue. Di questi, 25,83 miliardi riguardano procedimenti attivi in Italia, pari al 57% del totale europeo. Cifre in netto aumento considerando che nel 2024 il danno stimato per l’Italia era pari a 7,05 miliardi, mentre a livello Ue si fermava a 24,8 miliardi. Si tratta del segmento economicamente più rilevante dell’intera attività della Procura europea: le frodi su Iva e dogane, con 45,01 miliardi di euro, rappresentano oltre il 67% del danno complessivo stimato nelle indagini attive a livello Ue.


questo articolo si trova a pagina 25

Le rassegne e il calendario fiscale sono un prodotto Metaping - Servizi per Commercialisti, Avvocati e Ordini Professionali