Con l’uscita dal concordato acconto sul reddito effettivo
La campagna acconti 2026 sarà complicata per effetto della legge di bilancio 2026 e delle regole sul concordato preventivo biennale. Chi ha aderito al patto fiscale potrebbe non rinnovarlo: in tal caso, per il 2026 si torna al regime ordinario e l’acconto Iva va calcolato sul reddito effettivo, non su quello concordato. L’art. 20 Dlgs n.13/2024 dispone che durante il concordato gli acconti si calcolano sui redditi concordati, mentre all’uscita si considera il reddito reale. Chi aderisce per la prima volta al Cpb 2026/2027 deve versare, se usa il metodo storico, una maggiorazione del 10% sulla differenza positiva tra reddito concordato e precedente. Dubbi interpretativi riguardano anche chi rinnova il Cpb, poiché potrebbe essere soggetto alla stessa maggiorazione sul primo acconto. Infine, la manovra 2026 impone di rideterminare l’imposta 2025 con le vecchie regole per calcolare l’acconto 2026, incidendo su plusvalenze rateizzate e dividendi da partecipazione ‘sottosoglia’.