Il saldo degli avvisi bonari concorre al Durf
Versamenti. L’Agenzia delle Entrate, con la risposta 63/2026, ha chiarito che per il rilascio del documento unico di regolarità fiscale (Durf) i versamenti conseguenti agli avvisi bonari possono essere inclusi nel calcolo dei ‘versamenti registrati nel conto fiscale’. Perciò, i versamenti fatti con il modello F24, per la definizione delle comunicazioni di irregolarità e avvisi telematici emessi a seguito di controllo automatizzato in quanto attestanti la volontà e la capacità di adempiere ai propri obblighi tributari, rientrano nella quota del 10% dell’ammontare dei ricavi o compensi risultanti dalle dichiarazioni stesse, se eseguiti nel lasso temporale del triennio di riferimento compreso tra le date di inizio e fine dei periodi d’imposta cui i modelli dichiarativi si riferiscono. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Durf, ok agli avvisi bonari’ – pag. 32)