Lettere di compliance prima delle sanzioni


Irregolarità. Per i casi di disallineamenti tra i dati di Pos e scontrini sono allo studio soglie di tolleranza. L’Agenzia delle Entrate utilizzerà le lettere di compliance per chiedere conto di errori e anomalie riscontrate nel dialogo che dal prossimo 5 marzo diventerà strutturale tra i terminali di pagamento e i registratori telematici. L’obiettivo è quello di aumentare l’emissione degli scontrini elettronici e il livello di fedeltà fiscale degli operatori, ma senza un rigore eccessivo. Dal 5 marzo e per 45 giorni ci sarà il censimento logico in cui gli operatori sono chiamati a verificare se i dati che l’Agenzia ha nei suoi sistemi, dell’abbinamento tra i Pos e gli Rt, siano coerenti. Successivamente solo in caso di modifiche o variazioni sarà necessario rifare la procedura per indicare appunto le variazioni.


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