Spa dell’albergo e parcheggio non godono dell’aliquota del 10%
La Corte di giustizia Ue, con la sentenza di ieri, ha dato ragione al Fisco tedesco secondo il quale la colazione, il parcheggio, la palestra e i centri benessere ovvero i servizi aggiuntivi non possono godere dell’aliquota ridotta prevista per l’alloggio alberghiero. Servizi, pertanto, che vanno tassati con l’aliquota Iva ordinaria. Secondo i giudici di Lussemburgo i Paesi membri possono limitare l’applicazione dell’Iva al 10% a determinati elementi concreti e specifici delle categorie indicate all’allegato III della direttiva Iva, a patto che sia rispettato il principio di neutralità. Pertanto, qualora sia possibile individuare con precisione che i servizi forniti rientrano tra quelli previsti all’allegato III, punto 12, della direttiva, recepito sul piano nazionale, e non vi sia stata discriminazione rispetto ad altri beni e servizi simili, le due condizioni sono soddisfatte.