Verifiche in locali promiscui da motivare
La Corte europea dei diritti dell’uomo, con la sentenza di ieri, ha stabilito che i contribuenti hanno diritto a un risarcimento del danno morale per gli accessi nei locali promiscui. La pronuncia ritiene illegittima la normativa nazionale sugli accessi fiscali c.d. promiscui non conforme alla convenzione europea. La vicenda trae origine dall’accesso della Guardia di Finanza nella sede di una società ubicata presso l’abitazione del suo legale rappresentante. La Cedu ha confermato che l’accesso nei locali commerciali o promiscui costituisce un’ingerenza non conforme alla legge così come disciplinata dalla Convenzione. Per tale ragione è stato riconosciuto il diritto ad un risarcimento dei danni morali ai contribuenti. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Il Fisco fuori dalla porta di casa’ – pag. 24)