Riferimenti normativi mutabili
La Corte di cassazione, sezione tributaria, nella sentenza n. 1283/2026 depositata lo scorso 21 gennaio, ha stabilito che nel processo tributario il giudice dell’appello è tenuto ad individuare e applicare il diritto vigente e può riconoscere il giusto fondamento della tesi di una delle parti in considerazione di una normativa diversa rispetto a quella da essa invocata. Significa che, in secondo grado, è possibile individuare il corretto fondamento giuridico della pretesa o della difesa anche richiamando una normativa diversa da quella invocata dalle parti. Tale esercizio del potere di qualificazione non comporta una modifica della domanda né introduce nel giudizio un’eccezione in senso stretto. Il caso trae origine da un accertamento delle Entrate scaturito da una verifica fiscale su una cooperativa a cui venivano contestati plurimi rilievi in materia di indeducibilità dei costi.