Saldo Iva, è conto alla rovescia per pagare senza maggiorazioni
Il 16 marzo scade il termine di versamento dell’Iva dovuta a saldo per il periodo d’imposta 2025. Con una maggiorazione dello 0,40% è però consentito di differire il pagamento fino alla scadenza del termine previsto per il versamento delle imposte sui redditi. L’Agenzia delle Entrate ha precisato che tutti i contribuenti, compresi quelli con esercizio non coincidente con l’anno solare, devono fare riferimento alla scadenza del 30 giugno. I contribuenti che si avvalgono di questa possibilità possono inoltre fruire del differimento di 30 giorni ed effettuare il versamento del saldo Iva entro il 30 luglio, con un’ulteriore maggiorazione. Per i contribuenti che effettuano le liquidazioni e i versamenti Iva trimestralmente su opzione, l’imposta dovuta in sede di dichiarazione annuale comprende anche quella dovuta per il quarto trimestre, risultante dalla corrispondente Lipe e deve essere versata con la maggiorazione dell’1% a titolo compensativo del maggior termine previsto per i versamenti trimestrali.