Prove con libero convincimento
Il Consiglio nazionale forense, con la sentenza n. 245/2025, sostiene che nel procedimento disciplinare degli avvocati il giudice applica il principio del libero convincimento nella valutazione delle prove. Significa che il materiale probatorio non è vincolato da regole rigide ma è valutato a discrezione del giudice disciplinare. Quest’ultimo può decidere quali prove ammettere e quale valore attribuire a testimonianze o altri elementi. Nel caso esaminato, il Consiglio Distrettuale di Disciplina aveva correttamente applicato tale principio. Il Cnf ha quindi ritenuto legittima la decisione e adeguatamente motivata la responsabilità disciplinare dell’incolpato.