10 Marzo 2026 Rassegna Stampa Legale

Più tutele per chi commette un reato se ha una causa di giustificazione


Il decreto Sicurezza prevede maggiori tutele nella fase iniziale del procedimento penale per la persona sospettata di aver commesso un reato. Infatti, quando ‘appare evidente che il fatto è stato compiuto in presenza di una causa di giustificazione’, il Pm non dovrà iscrivere l’interessato nel registro degli indagati, ma dovrà procedere a una annotazione preliminare, in separato modello, del nome della persona cui è attribuito il fatto’. Obiettivo dell’annotazione preliminare è evitare che chi abbia agito in presenza di una causa di giustificazione venga anzitempo qualificato con lo stigma di ‘indegno’, prevedendo che ciò avvenga solo dopo una valutazione preliminare del Pm. Non vengono però eliminati i diritti della persona offesa e i controlli del Gip sull’operato del Pm. La novità riguarda i casi in cui il fatto appaia sin dall’origine commesso in presenza di una causa di giustificazione. 


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